Nesta: “In futuro mi piacerebbe allenare”
Nella lunga intervista (QUI e QUI puoi leggere le prime due parti) rilasciata alla Gazzetta dello Sport, Alessandro Nesta ha parlato anche del gioco del Milan e dell’importanza di Zlatan Ibrahimovic: “Noi ci divertiamo e penso che si diverta anche il pubblico. Il Milan attacca molto. Ibra? Si porta via tre uomini, secondo lei il Barça senza Messi è la stessa cosa?”.
“Ibra è un istintivo, discute e dimentica, qui sono tutti suoi amici. Da noi non si mena nessuno, è successo con Onyewu, poi più nulla”. Sempre parlando di risse, Nesta ammette di esserci andato vicino, in passato: “Quando il nervosismo in campo aumenta, può succedere. Io discuto spesso, con i compagni e con gli avversari. In campo parlo tanto, parlo poco con i giornalisti, per carattere preferisco stare ai margini”.
Potendo, dalla sua carriera cancellerebbe qualche infortunio; per il futuro, pensa ad una carriera da allenatore: “Mi piacerebbe. Prenderò il patentino di allenatore, comincerò da quello di terza“. Prima, però, ci sarà da terminare la carriera da calciatore: “In modo decente, in fase discendente ma non morto in campo. E credo di avere l’intelligenza per capire quando sarà arrivato il momento giusto“.
Anche dopo il Milan, però, l’ex capitano della Lazio non intende fare ritorno a Roma: “Roma è forse la città più bella del mondo, lì ho parenti e affetti, ma sto bene a Milano e vorrei restarci a vivere“.
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