Numeri dagli Inferi – Il 20° Albiceleste
Quinto appuntamento di Numeri dagli Inferi, l’analisi in cifre del sentiero rossonero.
Tema della puntata Maxi Lopez, il neo acquisto rossonero from Catania, il 20° argentino della storia rossonera.
Si scaldino i motori, che la tempesta di numeri abbia inizio… La Galina de Oro da 27 a 20, go!
27 Gennaio, le origini. Ufficiale, è Maxi Diavolo! Per settimane incatenato a diabolici sogni, a quella magica illusione, un incanto, o forse un beffardo miraggio. Nel cono d’ombra dell’Apache, nel cielo plumbeo dell’incertezza. E poi… il sole. Sarà lotta scudetto, sarà Champions, sarà Scala del Calcio, sarà San Siro, sarà “Club più titolato al mondo”, sarà Milan!
26 reti in maglia rossazzurra, 70 apparizioni, leader del Catania post Spinesi e Mascara. L’impatto di un meteorite sulla Sicilia, allontana via di forza gli Etnei dal baratro della B. 11 reti in 17 presenze in A, 2 sigilli in Coppa Italia, imponenza da goleador e sprazzi di grande calcio nell’anno dell’esordio in sella all’Elefante. Seconda stagione condita da 10 centri complessivi, 5 invece le sigle in quest’ultimo atto in Trinacria. E poi lacrime, d’addio, di gioia.
25 aprile 2010, Livorno – Catania 3-1, successo amaro per gli amaranto, Serie A ai titoli di coda. Toscani travolgenti, triplo vantaggio firmato Lucarelli-Bellucci-Bergvold, match in cassaforte, ma c’è spazio per un lampo di luce. Minuto 87, punizione dal limite per gli isolani, conclusione centrale di Silvestre, respinta comoda di De Lucia, allontana di testa Mozart, il pallone vola nella direzione di Maxi Lopez, rovesciata d’istinto, palo-rete, gol! Stupore, silenzio, magia.
25, inoltre, le apparizioni nel Campeonato Brasileiro, al Gremio. Il Maxi do Brazil la mette dentro 12 volte.
24 settembre 2006, la prima rete in Liga. Mallorca – Espanyol, 4° giornata, al 57° Maxi fa il suo ingresso in campo al posto di Pisculichi, 20 minuti più tardi, al 77°, mette a segno l’1-0, sarà il gol vittoria. Al termine dell’annata bilancio negativo, 3 reti totali in 29 presenze, rimarranno le sue uniche in Spagna.
23 Febbraio 2005, palcoscenico d’argento, il primo (ed ultimo) Maxi marchio in Uefa Champions League. Ottavi di finale, gara d’andata, al Camp Nou va in scena Barcellona – Chelsea. Prima frazione difficile per i blaugrana, all’intervallo il tabellone recita 0-1, autorete di Belletti. Frank Rijkaard medita il colpo a sorpresa, forze fresche (e giovani) nello scacchiere spagnolo, al 57° Iniesta prende il posto di Albertini, al 64° è l’ora del debutto del neo acquisto Maximiliano Gastón López. Sarà la svolta del match, il ragazzo di Buenos Aires pareggia i conti su assist di Eto’o 3 minuti dopo aver solcato il terreno e ricambia il favore al camerunense innescandolo per il definitivo 2-1. Serata abbagliante per Maxi, ma sarà una favola effimera.
22 presenze nella Russian Premier League. Difficile pronosticare una chiusura di carriera nel freddo glaciale della capitale sovietica poiché l’FK Mosca, club che lo accolse nel 2007 per 2 milioni di euro, nel 2010 è sparito a causa della mancanza di uno sponsor. Parentesi congelata.
21, il numero sulla sua t-shirt rossonera. Il numero che fu di Tassotti, Cardone, Giunti, e di Pirlo. Per 10 anni sulle spalle del bresciano, un decennio di trionfi, la fine di un’epoca. Si apre l’era Maxi.
20. Josè Cafaro, Fabian Roberto Ayala, Josè Antonio Chamot, Fabricio Coloccini, Leandro Grimi, Luis Cesar Carniglia, Ernesto Grillo, Andres Guglielminpietro, Cesare Lovati, Fernando Redondo, Eduardo Ricagni, Giuseppe Spinolazzi, Antonio Valentin Angelillo, Claudio Borghi, Nestor Combin, Ernesto Cucchiaroni, Hernan Crespo, Josè Carlos Ponzinibio, Julio Santiago Vernazza. Il 20° Albiceleste: Maxi Lopez.
di Carmelo Abate
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