Pippo fuori dalla Champions: scelta difficile ma necessaria
di Paolo Cola, da Milantropia
Fuori dalla lista Champions League del Milan. Tutto si poteva aspettare, Pippo Inzaghi, tranne che essere escluso dalla sua competizione preferita per mano del suo stesso allenatore. Lui, che nelle Coppe Europee ha messo a segno 71 reti, contendendo a miti come Gerd Muller e Raul lo scettro di più prolifico goleador europeo, dovrà guardarsi da casa tutta la prima fase di Champions League. Eppure, per quanto è doloroso ammetterlo, Allegri ha fatto la scelta giusta.
Per inciso, io Inzaghi lo vorrei sempre almeno in panchina. Finché c’è Pippo c’è speranza. E sicuramente la pensa così anche Allegri. Il punto è che il grave infortunio al ginocchio dello scorso novembre non ha solo tenuto Inzaghi lontano dai campi per mesi, ma ha portato con sé una serie di altri fastidi allegati, compreso quello al polpaccio che lo tormenta dall’inizio della preparazione. L’Inzaghi malconcio si è trovato così in lizza con Bonera e Nocerino: ma gli infortuni di Mexes e Taiwo e la squalifica di Gattuso hanno costretto Allegri a spegnere la musica quando Pippo era senza sedia.
“Una scelta dura”, ha commentato il tecnico, e gli crediamo. Pippo non è facile da escludere, per la voglia che ci mette a 38 anni. Ma non c’era davvero altra soluzione. Lo aspettiamo da febbraio, quando s’inizia a far sul serio.
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